
Bambini si parte!
Bambini si parte!
Le vacanze sono una occasione importante per passare del tempo con i propri figli, ma come accontentare tutti? Ecco come viverle in allegria e senza tensioni.
Durante l’anno i ritmi e gli orari non permettono alla famiglia di vivere la vita quotidiana in modo sereno, ma come è possibile farlo durante le vacanze? Sono le aspettative dei singoli membri a rendere difficile la convivenza nei periodi di relax ma per evitare che diventino un insuccesso bisogna agire con una strategia ben precisa che deve coinvolgere principalmente i genitori.
Il primo passo verso la vacanza è il viaggio in auto, treno o aereo.
E’ fondamentale “partire con il piede giusto”, cercate di rispettare gli orari, nel possibile, soprattutto per i bambini più piccoli.
Con i grandi è la noia la più grande nemica, per vincerla è possibile alternare momenti di dialogo, a canzoni o la condivisione del paesaggio e dell’obiettivo finale; in alcuni momenti è possibile concedere l’uso di lettori musicali o di videogame almeno per parte del viaggio da alternare a qualche racconto sulle ‘ragazzate’ compiute dai genitori durante le loro vacanze in adolescenza.
Ogni età ha le sue esigenze, come organizzarsi?
Da 0 a 5 anni:
portare i bambini in vacanza a questa età vuol dire fare un vero trasloco, pannolini, carrozzine, lettini, seggioloni…. Solo la preparazione richiede un grande sforzo che, se non organizzato bene, fa arrivare a destinazione tutti già stremati.
La vacanza a questa età deve rispettare i ritmi dei bambini e il loro bisogno di fisicità e di gioco. Meglio scegliere mete che offrano ogni confort come il mare e la campagna. Infatti, prima di tutto è importante che i genitori non si creino troppe aspettative di riposo o di svago in questo modo non rimarranno delusi dall’andamento delle giornate.
Nei primi tre giorni è importante rispettare gli orari di pasto e di sonno che il bambino aveva a casa per familiarizzare con il nuovo ambiente; per le uscite extra, visite a parchi di divertimento e giardini preferite il pomeriggio.
Soprattutto evitate di costringere i bambini ad orari impossibili altrimenti la villeggiatura verrà rovinata da pianti e capricci isterici, per loro la vacanza deve essere “ordinaria”, anche se monotona vi darà modo di recuperare le forze in vista del lungo inverno.
Dagli 8 agli 11 anni:
in questo periodo della vita i figli necessitano dei loro coetanei ma anche del genitore. E’ importante giocare con il bambino il più possibile e condividere delle esperienze anche semplici che diano il modo di aprire il dialogo e la confidenza.
Una strategia vincente può essere quella di ritornare nel medesimo luogo di vacanza ogni anno, in questo modo il bambino ritroverà gli stessi compagni di gioco che anno dopo anno cresceranno con lui cementandone l’amicizia.
Un’altra idea interessante, se il viaggio è organizzato a tappe, è di regalare sul luogo della vacanza un quaderno sul quale incollare fotografie, biglietti d’ingresso ai musei e chiese e dove annotare informazioni interessanti e fare qualche disegno che ricordi la vacanza creando così l’occasione di creare indirettamente dei compiti per le vacanze da mostrare anche a scuola.
Dai 12 anni alla maggiore età:
il periodo dell’adolescenza è difficile da vivere anche in vacanza.
I ragazzi possono apparire imbronciati, svogliati e privi d’interessi. Spesso gli adulti dimenticano che un figlio anche se grande necessita di spazi da dedicare ad attività che lo interessa e lo diverte.
Bisogna cercare di trovare un compromesso tra le sue richieste e le esigenze della famiglia concedendo, se il ragazzo è responsabile, qualche libertà da gestire in modo autonomo, sarà un modo per farlo crescere e per rendersi conto se è in grado di utilizzarla al meglio.
Nella scelta della vacanza è indispensabile coinvolgerlo preparando con lui l’itinerario del viaggio e fissando tappe e momenti di sosta durante il percorso.
Una buona opzione può essere quella di visitare un luogo storico o geografico studiato a scuola in modo che il ragazzo si senta già coinvolto e possa dare il suo contributo.
Se, invece non riuscite a trovare una giusta armonia tra di voi cercate una compagnia e aggregatevi, organizzate gite o feste oppure una semplice giocata a carte o a ‘monopoli’ e ricordate che la vacanza deve essere anche ozio.
Dott.ssa Maria A. Romano



