
La famiglia ricostituita
La famiglia ricostituita: quali difficoltà per i figli?
I cambiamenti sociali e culturali avvenuti in anni recenti ci portano a fare una riflessione sulla famiglia: quale famiglia?
Famiglia tradizionale verso famiglia ricostituita. Di certo la “famiglia” è in crisi anche se in realtà la crisi è dei sentimenti, la scelta individuale di formare famiglia un tempo era il principio imprescindibile del vincolo matrimoniale, l’amore è cosa più recente e limitata al mondo occidentale, fino a 2 secoli fa la base della famiglia era puramente economica.
Le famiglie reggevano su gerarchie ben definite dove ogni componente aveva un ruolo ben definito e dove ognuno aveva la possibilità di trovare sempre qualcuno su cui poggiarsi nei momenti di difficoltà.
Dopo gli anni ’70 il fenomeno della separazione e del divorzio, sono avvenuti profondi cambiamenti sociali che, hanno dato vita a nuove strutture familiari (famiglie monogenitoriali, coppie conviventi, famiglie omosessuali).
La famiglia ricostituita è un fenomeno piuttosto recente, implica la coesistenza di due nuclei familiari, il vecchio e il nuovo, tra i quali i figli si muovono e tra i quali la divisione delle responsabilità educative e di cura non è sempre chiaramente stabilita.
Già nel 2009 i dati Istat riportano che in Italia ci sono 900.000 famiglie ricostituite
Quali difficoltà incontrano i bambini che si trovano a vivere in una famiglia ricostituita?
- Fondamentale è la modalità con la quale è stata gestita ed elaborata la separazione dei propri genitori e come sono i rapporti attuali tra i 2 coniugi e tra bambino e genitore con il quale non vive più
- I genitori biologici devono riuscire a tenere i figli fuori dal conflitto e a mantenere tra loro una comunicazione rispettosa
- Per i figli il formarsi di una nuova famiglia segna la fine definitiva del legame di mamma e papà
- I figli potrebbero correre il rischio di schierarsi con uno dei genitori causando un fenomeno chiamato “conflitto di lealtà”, il bambino non può scegliere da che parte stare, se dovesse essere costretto a farlo avrebbe conseguenze sul suo sviluppo psicologico
- Sempre per i figli ci può essere la difficoltà di accettare “fratelli acquisiti” che potrebbero scatenare gelosie e rivalità
- Ancora difficoltà di accettare la nascita di figli all’interno della nuova coppia per il figlio che vive con l’altro genitore
Ogni famiglia ha una propria storia familiare, nelle famiglie ricostituite la cosa più difficile da mantenere è la propria storia familiare, che riguarda il legame con entrambe le famiglie dei genitori; ogni gruppo famiglia che si ri-costituisce dovrà scrivere una nuova storia e per farlo ci vuole il buon senso di tutti e una grande generosità nel mettere al di sopra di ogni cosa il benessere dei figli.
Quando mettere su una famiglia ricostituita?
Il presupposto essenziale è che la coppia, che si appresta a fare questa scelta, deve essere solida. Una nuova relazione, che vede coinvolti i figli, non dovrebbe avvenire prima di un anno dalla separazione dei genitori, bisogna dare ad ognuno il tempo necessario per trovare nuovi equilibri e nuove armonie nel rapporto con i genitori in modalità divisa.
Anche le famiglie ricostituite possono andare incontro a ulteriori separazioni, alcuni studi statunitensi riportano che la causa principale delle separazioni nelle nuove famiglie è da attribuirsi proprio ai figli, i quali non riescono ad accettare il/la nuovo/a compagno/a del proprio genitore e quest’ultimo si trova a dare la precedenza ai figli, sacrificando la propria coppia quando essa non è in crisi.
Risulta evidente che questa trasformazione familiare non sempre avviene facilmente, può essere utile rivolgersi ad un esperto per farsi aiutare in questo processo evolutivo, potrà servire nel migliorare la comunicazione e nello stabilire ruoli e confini fra i vari membri della famiglia, in modo da rendere l’atmosfera più serena.
Dott.ssa Maria A. Romano



